Venite TUTTI! ... iniziamo il Cineclub con questo film:

Un turco in Italia

Il regista Ferzan Ozpetek è nato nel 1959 a Istanbul. Ha studiato a Roma nel 1976. Nel 1997 ha esordito con il film "Il bagno turco - Hamam". Ozpetek vive a Roma, come il Michele del film, e intorno a lui c'è una comunità simile a quella del film. Lui stesso vive come una "Fata Ignorante" e come i suoi protagonisti. E rimane sospeso tra l'Italia e la Turchia.

 

Le fate ignoranti

Antonia e Massimo sono sposati e felici, ma sfortunati: un incidente violente strappa Massimo dalla vita di Antonia, e per lei è un manifestarsi crudele del destino. - Poi lei trova una pittura, e, sulla parte posteriore del quadro c'è una dedica a Massimo, scritta da una sua amante. Per sette anni Massimo l'ha tradita. Antonia vuole sapere chi è questa donna e la trova: È Michele, un omosessuale che vive in una grande "famiglia" di omosessuali, transsessuali e prostitute. Uomini che vivono alla giornata come in un costante volo libero e non pensano a quello che faranno domani. Come le fate. Così Antonia incontra la seconda famiglia di Massimo - e conosce "la fata ignorante": Michele. Lei si sente come ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE. Per Antonia questo nuovo mondo è piuttosto surreale.

 

Due quadri surrealisti


René Magritte, La fata ignorante

Per esprimere questo mondo surreale il regista ha usato due pitture del pittore belga Magritte. Magritte è il rappresentante del surrealismo nel film. La copia della "Fata ignorante" è molte differente dall'originale di Magritte. - Nel momento in cui esplora la sua inclinazione per Michele, Antonia ha un'apparizione di un'altra pittura di Magritte, "Le tombeau des lutteurs" ("La tomba dei lottatori"). Ha lottato tutta la vita per essere felice. Quando Massimo è morto e lei è rimasta sola, Antonia trova una comunità che la tratta con gentilezza e amicizia.


René Magritte, Le tombeau des lutteurs


Hikmet

È il poeta turco più conosciuto nel mondo. È nato il 20 gennaio 1902 a Saloniki in Grecia. Prima era nazionalista, dopo è diventato il simbolo per il movimento democratico. Nel 1921 ha studiato a Mosca. Negli anni 1925-26 è vissuto ad Istanbul. Nel 1926 viene condannato a vivere in esilio. Solo dopo molti anni è stato amnistiato. È morto nel 1961 a Mosca.


Un poema di Hikmet:

 

 

 

La vita
Vivere come un albero
solo e libero
e fraterno
come un bosco
questa è
la nostra nostalgia.

 

Recensione e interpretazione del film: Lars Neumann (dal progetto complementare EP2 2002)