Epilogo

Cora stava seduta nel treno per le Dolomiti e rifletteva sulla sua scappatella amorosa con Tommaso. "Merda. Perché sono stata tanto stupida? Ho tradito il mio amore per un uomo cattivo. Massimo non mi perdonerà mai questo scivolone!" Cora è scesa dal treno pensando a nient'altro che a Massimo. Al suo arrivo al castello Massimo l'ha abbracciata tempestosamente. Ma Cora era incapace di ricambiare i suoi baci con altrettanta passione. Massimo era perplesso:

- Non mi ami più?
- Ma sì, ti amo più che mai.
- Allora, qual è il problema?
- Ti ho tradito con Tommaso. Ho fatto l'amore con lui, ma ti giuro che non lo amo!
- Come? Scherzi? non può essere vero! Ti sei lasciata sedurre da Tommaso, quel bastardo!

Piangendo e profondamente offeso le domandava, se non era stato sempre fedele, attento e sensibile con lei.

- Perché mi fai soffrire tanto?

Ha abbassato gli occhi e ha sussurato con una voce spenta e pentita:

- Mi dispiace veramente molto. Non so neanch'io com'è successo. Non l'ho voluto. Perché ti ho fatto tanto male? Preferirei morire piuttosto che perderti. Puoi perdonarmi?

Allora alzano gli occhi, si sorrdono l'uno l'altra e poi si baciano a lungo...

Linda invece aveva preso il treno che andava nella direzione contraria. Si era detto che la sola via d'uscita per riordinare i suoi pensieri era una breve vacanza a Venezia. Lì, nella città serena vicino al mare, sperava di trovare un po' di pace. Anche Tommaso aveva bisogno di rimettersi e aveva deciso di prolungare di qualche giorno il suo soggiorno a Venezia. Così questa città famosa per l'amore è diventata il punto d'incontro del destino dei due giovani. Facevano conoscenza come in un film di cattivo gusto. Tommaso governava un motoscafo nel bacino di San Marco. I suoi pensieri non potevano staccarsi dal suo amore impossibile. Cora era tornata dal suo fidanzato. Nei suoi pensieri la seguiva al castello, al luogo dell'atroce omicidio. Era distratto e non stava attento mentre sorpassava una gondola. C'era uno scontro violento, la gondola si rovescia e la bella passeggiera è caduta nell'acqua fredda.

Il giovane si sveglia di colpo dai sogni e reagisce subito. Salta dal motoscafo e salva la signorina che aveva perduto coscienza. Dopo essersi ripresa Linda ringrazia l'uomo sconosciuto che le aveva salvato la vita. Per dimostrargli la sua gratidudine lo invita a cena in un ristorante esclusivo... Quella sera si erano incrociate le loro vite, e avevano imboccato una via comune.

Dopo essere stato diseredato Giovanni Di Stefano non aveva più niente né da perdere né da guadagnare. Linda l'aveva lasciato, non poteva più abitare nel castello e non aveva più soldi. La vita in Italia per lui non aveva più senso. Perciò decide di vendere la sua Ferrari Cabrio rossa, di comprarsi un biglietto d'aereo e di cominciare una nuova vita in Australia.

Riassunto in tedesco/deutsche Zusammenfassung

Un giallo a Venezia

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