Un pomeriggio sportivo

Dopo aver scambiato gli indirizzi e prima di congedarsi al bar, Massimo aveva proposto a Tommaso di praticare il jogging il giorno dopo. Volevano andare al Lido e fare una lunga corsa.

Dopo un chilometro Tommaso e Massimo si sono seduti senza fiato su una panchina per riposarsi un po'.

Tommaso comincia a raccontare a Massimo il suo incontro con la cantante dalla voce meravigliosa.

- Sono molto affascinato di lei. Vorrei ritrovarla, ma non conosco neppure il suo nome.
- Dov'è stato il concerto?
- In Piazza San Marco. Voglio assolutamente rivedere quella ragazza.
- Com'era? Me la puoi descrivere?
- Ha avuto un sorriso splendido, degli occhi lucidi e una figura favolosa.

Massimo era diventato pensieroso. Decide di non rivelare all'amico che Cora era la sua ragazza.
- Mamma mia! Che sogno!
- Quando la conoscerò, te la presenterò!
- E' una proposta bellissima!!!
- Ma è difficile, perché non so né il suo nome né l'indirizzo. Non so neanche come fare a trovarla.
- Amico mio, proverò ad aiutarti. Andiamo al negozio di musica a chiedere chi aveva dato quel concerto in Piazza San Marco.
- Ma sei sicuro che che lo sanno al negozio?
- Sì, sì, certamente! Sono soltanto pochi passi da qui; bisogna girare quell'angolo.

Un commesso del negozio di musica conosceva effettivamente il nome di Cora, e ad un tratto Tommaso si sente nel cuore leggero come una farfalla. Siccome non si sapeva ancora l'indirizzo completo, i due amici decidono di lasciarsi e di continuare le ricerche separatamente. Massimo però non aveva nessuna intenzione di far sapere al nuovo amico altri dettagli che riguardavano Cora.


Riassunto in tedesco/deutsche Zusammenfassung

decimo capitolo

Un giallo a Venezia